Il glifosato

Il composto chimico fu sintetizzato per la prima volta nel 1950 da un chimico svizzero il dott. Henri Martin che lavorava per una piccola azienda farmaceutica, la Cilag; non avendo riscontrato nessuna applicazione in campo farmaceutico la sostanza non fu oggetto di pubblicazione.

Nel 1964 il glifosato fu brevettato come agente chelante e disincrostante dalla azienda chimica statunitense Stauffer Chemical Co.

Grazie alle sue forti proprietà chelanti del metallo, il glifosato è stato inizialmente utilizzato come agente disincrostante per pulire il calcio e altri depositi minerali nelle tubature e nelle caldaie dei sistemi di acqua calda residenziali e commerciali.

Nel 1974 il glifosato viene brevettato come erbicida dalla Monsanto Company (azienda multinazionale di biotecnologie agrarie), e commercializzato lo stesso anno con il nome Roundup®

Roundup® è un diserbante fogliare, sistemico, non selettivo.
Fogliare, perché viene assorbito dalle parti verdi della pianta;
sistemico, poiché una volta penetrato, il principio attivo agisce sul sistema linfatico della pianta intaccandone i punti di crescita attiva e ne causa la morte fin dalle radici per mancanza di aminoacidi essenziali;
non selettivo, poiché esso distrugge ogni organismo vegetale, ad eccezione degli OGM appositamente studiati per resistergli (e commercializzati da Monsanto).

Viene utilizzato sia come pesticida, e quindi per il trattamento del terreno pre-semina, sia per colture di cereali ed arboree, ma anche per la disinfestazione di aree pubbliche ed industriali e come essicante prima del raccolto o quale pesticida usato direttamente sulle colture OGM (quindi con applicazione direttamente sul prodotto alimentare).

Il debutto di Roundup® sul mercato italiano avviene nel 1977: il posizionamento è mirato alla sorghetta da rizoma presente tra le stoppie di coltivazione (una pianta erbacea infestante considerata tra le più invasive al mondo) e alla gramigna nei vigneti.

Il composto chimico è divenuto di libera produzione nel 2001, anno in cui è scaduto il relativo brevetto di produzione, fino ad allora appartenuto alla Monsanto Company.